mercoledì 26 novembre 2008

crisi economica : la filiera corta e sviluppo territoriale

Sviluppare attività economiche e sinergie all’ interno del territorio della provincia di Siena con il percorso innovativo tracciato da Freetuscany, un’associazione di promozione sociale molto attiva sul territorio Toscano, promotori del progetto “filiera corta” Distretto di Economia Solidale (DES). La carta d’intenti elaborata, verrà illustrata dal Presidente di Freetuscany Fabrizio Pierini, durante il seminario promosso unitamente ad ACU Associazione Consumatori Utenti, che si terrà il giorno 2 dicembre 2008 presso l’aula magna storica, Rettorato dell’ Università degli Studi di Siena in Via Banchi di Sotto n.55. Al seminario, organizzato e coordinato dalla Presidente Regionale di ACU Clara Gonnelli, saranno presenti:

Claudio Galletti, Assessore provinciale all’Agricoltura della Provincia di Siena;
Camera di Commercio di Siena con un suo Rappresentante;
Luigi Sebastiani, Direttore Ufficio Scolastico Provinciale di Siena;
Eugenio Baronti, Assessore Regionale politiche per la Tutela dei consumatori;
Maria Grazia Mammuccini, ARSIA TOSCANA;
Marco Bignardi, Presidente regionale Coordinamento Toscano Produttori Biologici;
Gianluca Brunori, Professore Dipartimento di Agronomia e Gestione dell’Agroecosistema Università di Pisa;
Francesca Ricci e Claudio Franci, in rappresentanza di due GAS senesi;
Anna Maria Stopponi, Associazione CIA della provincia di Siena;
Maria Pia Valota, Coordinatrice ASECO Alliance for Social and Ecological Consumer Organisations;
Graziella Arazzi, Agenzia Nazionale per l’Autonomia scolastica (Nucleo Liguria);
Fabio Bianciardi, Responsabile Ispezione del QC&I (Organismo di controllo per l’agricoltura BIO autor.con D.M. MiIRAAF).
Sono stati invitati inoltre: l’ Istituto Tecnico Agrario “Bettino Ricasoli” di Siena ed il Preside Prof. Marcello Laschi.Comuni di: Monteriggioni, Sovicille, Gaiole, Trequanda, Asciano, Casole d’Elsa, Castelnuovo Berardenga,le Associazioni dei consumatori, il CTC, l’ISEC, il CRCU, i NAS, la Rete dei Gruppi di Acquisto Solidali,Coordinamento Nazionale Buoni locali Scec - Arcipelago Toscana, Toscana Etica, Confesercenti, Confcommercio,le Associazioni di Volontariato, Erbandando, La Rete delle donne per la sicurezza alimentare e la salvaguardia della biodiversità,
l’ARPAT, i servizi competenti dell’ASL 7 di Siena, ICEA, AIAB, Legambiente e le associazioni ambientaliste, la Stampa ed i mezzi di informazione, i Sindacati, i comitati, i cittadini.

Il Presidente di Freetuscany Fabrizio Pierini ha dichiarato: “Questo seminario sarà importante per far conoscere i concetti del Distretto di economia Solidale e le sue opportunità economiche basate su un diverso rapporto economico tra i soggetti, il tutto come necessaria risposta ad una recessione ormai in atto”. (comunicato stampa)

venerdì 14 novembre 2008

Grafica e fotoritocco: Picasa 3 Beta

Il celebre software di casa Google per la gestione delle fotografie in formato digitale si rinnova e introduce molte novità. Scopriamo insieme la beta di Picasa 3

sabato 8 novembre 2008

Cloud computing è la scommessa tecnologica dei prossimi anni

Internet si sta trasformando in un grande computer e sta cambiando il nostro modo di usare l'informatica: il cloud computing è la scommessa tecnologica dei prossimi anni.

Recessione ecologica ?

Abbiamo già consumato un terzo in più delle risorse che la natura ci offriva: siamo in debito ecologico nei confronti della Terra, è la denuncia contenuta nell’edizione 2008 di Living Planet Report.
“Abbiamo nei confronti del pianeta lo stesso atteggiamento dilapilatorio che le istituzioni finanziarie hanno avuto nei mercati. Siamo abituati a pensare nel breve termine mirando ad una crescita materiale e quantitativa ormai insostenibile basata sullo sfruttamento dissennato delle risorse naturali senza alcuna considerazione delle generazioni che abiteranno questo pianeta dopo di noi – spiega Gianfranco Bologna di WWF Italia – Gli effetti di una crisi ecologica globale sono persino più gravi del disastro economico attuale”.
Le emissioni di anidride carbonica da fonti di energia fossili e il consumo del suolo costituiscono tra le attività umane, quelle che più pesano nel calcolo dell’Impronta Ecologica e che si legano ad una delle maggiori cause di pericolo attuale, ovvero, i cambiamenti climatici. L’analisi dell’Impronta Ecologica, prodotta dal Global Footprint Network, mostra come la biocapacità globale – ovvero, l’area necessaria a produrre le risorse primarie per i nostri consumi e a “catturare” le nostre emissioni di gas serra – è di circa 2.1 ettari ‘globali pro-capite mentre l’Impronta ecologica e cioè il nostro utilizzo delle capacità produttive dei sistemi naturali sale a 2.7 ettari globali pro-capite. Abbiamo quindi un deficit di 0,6 ettari globali pro-capite. “Continuare ad alimentare il nostro deficit ecologico avrà ripercussioni gravi anche in economia – ha dichiarato il direttore esecutivo del GFN, Mathis Wackernagel – Il limite della disponibilità delle risorse e il collasso dei sistemi naturali possono far scattare una potente stagflazione (l’incrocio tra stagnazione ed inflazione) con un crollo del valore degli investimenti mentre i costi di cibo ed energia salgono alle stelle”.
Stati Uniti e Cina hanno le Impronte Ecologiche nazionali maggiori, con circa il 21% ciascuna di consumo della biocapacità globale, ma nei valori pro-capite gli statunitensi mantengono il primato assoluto di grandi divoratori del pianeta, richiedendo una media di 9.4 ettari globali (come dire, che ciascun americano vive con le risorse di circa 4.5 pianeti) mentre i cittadini cinesi sono su una media di 2.1 ettari pro-capite (un solo Pianeta). L’Italia è al 24° posto. (fonte www.wwf.it)