Fatti, teorie e modelli a confronto in un'iniziativa organizzata dalla facoltà di economia.
domenica 29 marzo 2009
sabato 21 marzo 2009
Toscana tecnologica: cresce l'uso del pc e di internet
Anche grazie alla diffusione della banda larga sul territorio (79%) aumenta l'utilizzo della Rete ma la strada per sfruttarne le potenzialità è ancora lunga.
(fonte:intoscana.it)
venerdì 13 marzo 2009
Economia solidale: caseificio salvato dai suoi clienti organizzati in GAS
La vicenda del caseificio Tomasoni, una piccola azienda salvata dal fallimento grazie all'intervento di 150 gas. Un esperimento di finanza «dal basso» interessante, specie in tempi in cui un'impresa su dieci fatica ad avere accesso al credito. (fonte: il sole 24 ore)
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http://www.multimedia.ilsole24ore.com/media/0b2967b2-0f1d-11de-b874-530b20f3f76e/0b2967b2-0f1d-11de-b874-530b20f3f76e_video.shtml
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Gruppo Acquisto Solidale
giovedì 12 marzo 2009
Toscana: la magia dell'acqua
Immagini suggestive degli itinerari toscani lungo i corsi d'acqua, vicino alle sorgenti, alle terme e lungo le coste della regione.
(fonte: intoscana.it)
domenica 8 marzo 2009
8 marzo: ecco il Decalogo della spesa sostenibile
Dieci consigli per fare la spesa spendendo poco e mangiando meglio. E' il decalogo della Spesa quotidiana sostenibile che è stato presentato oggi a Firenze dalla Rete delle donne per la sicurezza alimentare alla vigilia dell'8 marzo.Un opusculo pensato per le donne che tutti i giorni si trovano a dover mettere in tavola i pasti e in questo momento di crisi economica spesso debbono rinunciare alla qualità dei prodotti.
Le dieci regole sono semplici ma efficaci: scegliere frutta e verdura di stagione, che ha un prezzo più accessibile, preferire l'acqua di casa rispetto a quella in bottiglia, recuperare le antiche ricette della nonna che utilizzavano anche gli avanzi per preparare piatti gustosi.Il decalogo inoltre invita a comprare i prodotti del territorio e, se possibile, ad acquistarli direttamente dal produttore: riducendo i passaggi della merce si riducono anche i costi e si inquina di meno. Anche fare la spesa più spesso, ad esempio tutti i giorni, aiuta a spendere meno: si può così comprare solo ciò che è effettivamente necessario e si evita di stipare il frigorifero di cibo che non riusciamo a consumare e alla fine gettiamo nella spazzatura. Seguire il decalogo è semplice e intuitivo, si tratta di tornare alle radici della cucina tradizionale, che era più naturale e allo stesso tempo più gustosa. In questo modo non solo si tutela l'ambiente ma si sostiene la filiera produttiva locale. (fonte: intoscana.it)
Le dieci regole sono semplici ma efficaci: scegliere frutta e verdura di stagione, che ha un prezzo più accessibile, preferire l'acqua di casa rispetto a quella in bottiglia, recuperare le antiche ricette della nonna che utilizzavano anche gli avanzi per preparare piatti gustosi.Il decalogo inoltre invita a comprare i prodotti del territorio e, se possibile, ad acquistarli direttamente dal produttore: riducendo i passaggi della merce si riducono anche i costi e si inquina di meno. Anche fare la spesa più spesso, ad esempio tutti i giorni, aiuta a spendere meno: si può così comprare solo ciò che è effettivamente necessario e si evita di stipare il frigorifero di cibo che non riusciamo a consumare e alla fine gettiamo nella spazzatura. Seguire il decalogo è semplice e intuitivo, si tratta di tornare alle radici della cucina tradizionale, che era più naturale e allo stesso tempo più gustosa. In questo modo non solo si tutela l'ambiente ma si sostiene la filiera produttiva locale. (fonte: intoscana.it)
martedì 3 marzo 2009
Il Distretto di Economia Solidale in provincia di Siena
Aiutare i produttori ed i consumatori ad affrontare la pesante crisi economica, secondo i principi e sistemi descritti nella carta d’intenti presentata. Dopo un percorso serrato iniziato dall’estate scorsa, nella giornata di ieri (alla fine delle due sessioni in audioconferenza) si è formato il Comitato Ristretto e il Coordinamento del sistema DES Siena. Il Distretto non vuole essere una struttura, ma viene proposto come un vero e proprio sistema economico con regole definite nei vari tavoli di lavoro. Aderisce al DES Siena chi semplicemente ne condivide le finalità, ne usa i sistemi e ne adotta i principi in ambito della propria attività, associazione, organizzazione, azienda, vita privata. Il Comitato Ristretto è composto da rappresentanti di alcuni Comuni della Provincia , Aiab Toscana, produttori agricoli, produttori zootecnici e cerealicoli associati , ACU associazione dei consumatori, Slow Food Siena, associazioni locali e del mondo cooperativo, GAS gruppi di acquisto solidale. Il primo obiettivo rimane quello di incentivare la filiera corta con la vendita dal produttore al consumatore dei prodotti locali. Acquisti in forma collettiva, spacci al coperto, mercati di piazza, negozi dell’agricoltore e sistemi in PDO piccola distribuzione organizzata, sono gli strumenti concreti che il Distretto dovrà incentivare e promuovere. Il Rappresentante del Comitato Ristretto Fabrizio Pierini, Presidente dell’associazione e Gruppo d’acquisto Free Tuscany, promotore iniziale del progetto DES Siena, ha dichiarato: “prospettandosi mesi difficili a causa della crisi economica, il neonato Distretto proporrà di aprire un tavolo di lavoro partecipato con gli enti locali ed in particolare con la nuova Amministrazione Provinciale di Siena che si insedierà dopo le elezioni di giugno”. Il sito del DES Siena : http://economiasolidale.altervista.org/
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