martedì 28 ottobre 2008

In Val D'Orcia con il Treno Natura a vapore !


Siamo a segnalare la possibilità di visitare la mostra mercato del tartufo bianco di San Giovanni D'Asso (Si), utilizzando il TRENO A VAPORE D'EPOCA "treno natura" in partenza da Siena il 9 Novembre. Un bel viaggetto in val d'orcia, non male !! Una esperienza diversa e molto interessante da fare anche con i bambini (fino a 10 anni non pagano). Importante: occorre la prenotazione. Per tutte le informazioni nell'allegato trovate i numeri di telefono.
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TRENO A VAPORE da Siena per la Mostra ostra Mercato ercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi a San Giovanni d’Asso. Programma provvisorio:
Ore 09,45 partenza da Siena, Ore 11,15 ca. arrivo a Monte Antico con sosta di circa 15 minuti e possibilità di fare foto alla
locomotiva a vapore che effettua il rifornimento d’acqua
Ore 11,35 ca. partenza da Monte Antico Antico, attraverso il Parco della Val d’Orcia e le Crete Senesi.Ore 12,30 ca. arrivo a alla stazione di lla San Giovanni d an d’Asso.Ore 13,00 ca. pranzo tipico ranzo a base di tartufo (facoltativo, su prenotazione) o presso gli stands dellamostra mercato.Pomeriggio visita libera alla mostra mercato lla con esposizione e vendita di prodotti tipici e dell’artigianato locale con spettacoli itineranti
Ore 17,00 partenza del treno a vapore pore dalla stazione di San Giovanni d’Asso per Siena
Ore 18,10 ca. arrivo a Siena rrivo Siena.
POSTI LIMITATI -PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per informazioni e prenotazioni:

FVO – Ferrovia Val d’Orcia
Tel. 0577 207413 – 338 8992577
PREZZO DEL VIAGGIO IN TRENO:
- da Siena € 27,00
(bambini fino a 10 anni gratis senza diritto di posto a sedere)

venerdì 24 ottobre 2008

Scrivere per il web

Sul Web si legge molto più che sulla carta, ma si legge solo ciò che è scritto bene. Consigli e suggerimenti per migliorare la scrittura online.

giovedì 23 ottobre 2008

Economia solidale e telelavoro: il distretto su Siena avanza

Creare punti vendita di prodotti locali in filiera corta nei Comuni della provincia di Siena. Con la riunione che si è svolta martedì a Siena, con la presenza di enti locali, associazioni di categoria, dei produttori, dei consumatori, dei gruppi di acquisto solidale, è iniziato il percorso che porterà alla nascita del Distretto di Economia Solidale (DES). Il Presidente Fabrizio Pierini , relatore della riunione ed esperto di economia solidale, ha dichiarato: ”si aprono i primi tavoli di lavoro per creare una rete di punti vendita a cominciare dai Comuni di Monteriggioni, Casole D’Elsa e Castelnuovo Berardenga ed altri già attivi che dovranno essere inclusi, coordinati e meglio organizzati. Nel corso del mese di novembre , utilizzando sistemi di telelavoro in condivisione tra i soggetti interessati, sarà elaborata la definitiva carta d’intenti, il disciplinare e una prima banca dati dei produttori locali. Il concetto di protezione del potere d'acquisto e della giusta remunerazione per il produttore, faranno sì che localmente i prezzi restino stabili in un sistema economico solidale. Tutto questo è possibile, ma occorre fare sistema, perchè la crisi sull'economia reale è alle porte"

lunedì 20 ottobre 2008

Progetto filiera corta: contenere prezzi al consumo, articolo sul Corriere di Siena

Articolo pubblicato oggi sul Corriere di Siena a Pag. 6, riguardo la riunione sul progetto filiera corta elaborato da Free Tuscany.

martedì 14 ottobre 2008

Siena: freetuscany per un patto territoriale, filiera corta e prodotti locali

Fare sistema. Ecco la nuova ricetta economica contro il caro prezzi e per lo sviluppo territoriale della provincia di Siena. Diffusione capillare della filiera corta ed incentivazione al consumo dei prodotti locali.

Martedì 21 ottobre prossimo si riuniranno a Siena i rappresentanti degli Enti locali, associazioni dei produttori agricoli e degli allevatori, associazioni di categoria: artigianato, commercio, cooperative e industria, associazioni dei consumatori, gruppi di acquisto solidale e altri che si riconoscono nei punti inseriti in una carta d’intenti elaborata nel mese di luglio.

La riunione è organizzata dalla nostra associazione , che sta portando avanti il progetto sulla diffusione della filiera corta.

Il Presidente Fabrizio Pierini, consulente ed esperto di economia solidale, presenterà nel dettaglio il progetto che ha come primo obiettivo l’apertura dei tavoli di lavoro per la creazione di punti vendita in piccola distribuzione organizzata di prodotti locali sul territorio. Un vero sistema economico alternativo, basato su un patto territoriale, organizzato all’interno del Distretto di Economia Solidale (DES) che dovrà nascere.

Molti sono i punti interessanti del progetto sviluppato da Freetuscany, che non solo teorizza concetti economici anche innovativi, ma propone soluzioni concrete di risvolto anche sociale.

venerdì 10 ottobre 2008

crisi economica e le offerte speciali "disastro".........articolo di Kerstin Gehmlic

Lukas Schmidt sta guardando le foto invitanti di spiagge dalla sabbia chiara e circondate di palme che campeggiavano sulla vetrina di un'agenzia di viaggi di Berlino, poi però sospira e si volta. "In realtà volevo portare la mia ragazza in Spagna a dicembre, ma penso che alla fine resteremo qui", dice il meccanico 27enne. "Non penso che i prezzi siano saliti, ma con questa crisi del credito sui media, pensi a quello che succederà poi". Come Schmidt, molti europei raccontano che, di fronte alla crisi, stanno tagliando le spese per cose non essenziali come vacanze, mobili, vestiti, cibi biologici, e cercando di risparmiare facendo acquisti nei discount. Ma d'altra parte, la crisi sta creando nuove e originali opportunità, come le barre di cioccolato "credit crunch" e le "meltdown parties", le feste per il disastro. E le autorità spagnole hanno scoperto che possono arrivare alla fine del mese facendo più contravvenzioni stradali. "Ci sono certe cose che ho tagliato, per esempio l'acqua in bottiglia", dice la studentessa tedesca Sarah Klaus. "Fa paura pensare che questa roba della crisi del credito ora in realtà influenza il modo in cui vivo. Di tanto in tanto, facevo spesa nei negozi bio, ma ora penso solo che sia denaro sprecato".

In Spagna, la stampa segnala che molti giovani stanno tornando ad abitare coi genitori per ragioni finanziarie. "Ho dovuto lasciare il mio appartamento, proprio quando avevo tutto. Ora sono di nuovo dai miei", spiegava al quotidiano "El Pais" Marc Solsona, 35 anni, che stava per acquistare un appartamento vicino a Barcellona quando ha perso il suo lavoro di agente immobiliare.

Il 60% circa dei tedeschi ritengono che le prospettive economiche peggioreranno, indica un recente sondaggio condotto dalla società Forsa. In Francia, una rilevazione della Bva indica che il 64% degli elettori sono divenuti più pessimisti sulla propria situazione finanziaria nelle ultime settimane.

Le attività che vanno dai negozi di lusso ai grandi magazzini, hotel e anche associazioni benefiche hanno cominciato a sentire gli effetti della crisi.

L'Italiana Aiba, che si occupa di bambini abbandonati, dice che i timori per il sistema bancario hanno prodotto un calo del 20% delle donazioni per i bimbi negli orfanotrofi.

Per Karsten Schulz, direttore della società di aste online di beni di lusso Exklusivwaren, i ricchi avevano già cominciato a ridurre la spesa prima dell'attuale crisi: "E' chiaro che i prodotti di lusso non vendono come di solito".

In Gran Bretagna, la catena John Lewis ha registrato un calo dell'8,3% nelle vendite settimanali del 3 ottobre.

IL MERCHANDISE DEL DISASTRO

Ma mentre molti negozi e consumatori risentono della crisi, altri puntano sul coraggio, anche con offerte speciali "disastro".

I grandi magazzini Selfridges di Londra vendono delle barre di cioccolato "credit crunch", mentre il fornitore di articoli per feste PlumParty si è inventato e vende online decorazioni da giorno del giudizio universale, ma allo stesso tempo chic, come i fermacarte "Attraverso l'Inferno" e i libri da colorare "Fai soldi".

"Quando la vita ti rifila un cumulo di certificati azionari senza valori, fabbrica cappellini di carta per le feste", dice l'azienda. "Per avere il 25% di sconto su questi articoli, usa il coupon con il codice 'catastrofe'".

Molti ristoranti britannici offrono "pranzi credit crunch" a prezzi scontati. Mentre nei pressi di Norfolk, nel nord dell'Inghilterra, si può barattare una birra al pub in cambio di prodotti agricoli coltivati nel proprio orto.

"La settimana scorsa, qualcuno ha portato una zuppa, che abbiamo usato per la zuppa", dice a Reuters Rachel Callister, vice direttrice del pub "The Pigs" di Edgefield. "Erano venuti per mangiare. Hanno coltivato un po' di zucche, e hanno avuto uno sconto sul pasto".

Il pub accetta come pagamento anche giochi, mele e fiori di lavanda.

Ma gli europei sembrano anche meno propensi a mangiare fuori. Tre lavoratori su quattro in Gran Bretagna si portano il pranzo da casa almeno una volta a settimana, dice una indagine recente della trasmissione "Good Food" della Bbc. Un terzo degli intervistato hanno detto di farlo più spesso ora che sei mesi fa, in gran parte proprio per il clima economico.


BOOM PER CASSEFORTI E BICICLETTE

Dei timori degli europei per le banche e le finanze personali potrebbero per ò beneficiare anche le aziende che vendono apparecchi per la sicurezza e beni "no-frills", essenziali. Una serie di società specializzate di Parigi hanno registrato un boom nelle vendite di casseforti. Solon, azienda attiva nel settore dagli anni 20, ha reso noto di aver registrato un aumento di oltre il 30% delle vendite nelle scorse settimane, dopo il crollo della banca d'investimenti Lehman Brothers. "La gente dice chiaramente di avere paura, che vuole svuotare i propri depositi, cambiare il denaro in oro o prendere le vecchie Napoleon (monete in oro) e metterle in cassaforte", racconta Hugo Gervaise, uno dei venditori di Solon. Anche gli ambientalisti sperano che gli europei più attenti ai soldi cambino le loro auto costose con le biciclette per risparmiare. Col petrolio che costa di più, le vendite di ricambi per bici in Germania sono cresciute del 20% all'inizio dell'anno, dice Karsten Klama, dell'associazione ciclistica Adfc. "Le persone tirano fuori le loro vecchie bici dalla cantina e le riparano", spiega Klama, aggiungendo di non escludere che la crisi finanziaria trasformi in ciclisti un maggior numero di tedeschi attenti ai risparmi. "Comunque, dubito che le auto siano la prima cosa di cui faranno a meno i tedeschi. Probabilmente taglieranno prima la spesa alimentare". La polizia stradale spagnola reagisce invece alla crisi facendo più multe. Di fronte alle entrate calanti che provengono dall'acquisto di auto nuove, il capo del servizio Pere Navarro ha detto al Parlamento di prevedere che le multe aumentino del 15% quest'anno grazie all'aumento degli autovelox e a una migliore elaborazione delle infrazioni.Ma il regista parigino David Dusa non si preoccupa. Prima di tutto, essendo relativamente povero, ha poco da perdere. "Sono abbastanza squattrinato e non ho investimenti, dunque non sono così preoccupato, dice il 29enne. "Detto questo, le azioni sono scese così tanto che ora è il momento di comprarne un po'". (fonte reuters)








sabato 4 ottobre 2008

Google Chrome, il browser

Chrome è il nuovo browser sviluppato da Google. Semplice nell'aspetto e dalle prestazioni elevate.

venerdì 3 ottobre 2008

Il nostro pane quotidiano.......

Lo vediamo tutti: i prezzi al dettaglio di pane e pasta sono aumentati. Ne parlano i giornali e lo denunciano i consumatori. E' molto importane però sapere che, dall'inizio dell'anno a oggi, le quotazioni di grano duro e di grano tenero sono calate di molto.In particolare, in questi giorni il grano duro è quotato intorno ai 30 euro al quintale mentre il grano tenero oscilla intorno ai 20 euro. Sono prezzi che fanno registrare un calo rispettivamente del 40 per cento e del 35 per cento nei confronti dell'inizio dell'anno.Dove sta allora il problema? Lo diciamo ormai da tempo: il nodo da sciogliere riguarda le distorsioni e i troppi passaggi esistenti nel percorso dei prodotti dal campo alla tavola.Durante questo percorso i prezzi aumentano vertiginosamente e i centesimi si trasformano in euro. E questo non vale solo per il pane e la pasta, ma per quasi tutti i prodotti del comparto agroalimentare. Il latte, ad esempio moltiplica il suo prezzo del 241 per cento nel suo percorso dalla stalla allo scaffale mentre il grano subisce aumenti del 369 per cento nel diventare pasta e addirittura del 1.325 per cento se si trasforma in pane.Impegnarsi a regolamentare e razionalizzare la filiera è interesse di tutti non solo dei coltivatori agricoli doppiamente penalizzati dalle informazioni incomplete e da un mercato molto difficile. (fonte: campagna amica)