venerdì 3 ottobre 2008

Il nostro pane quotidiano.......

Lo vediamo tutti: i prezzi al dettaglio di pane e pasta sono aumentati. Ne parlano i giornali e lo denunciano i consumatori. E' molto importane però sapere che, dall'inizio dell'anno a oggi, le quotazioni di grano duro e di grano tenero sono calate di molto.In particolare, in questi giorni il grano duro è quotato intorno ai 30 euro al quintale mentre il grano tenero oscilla intorno ai 20 euro. Sono prezzi che fanno registrare un calo rispettivamente del 40 per cento e del 35 per cento nei confronti dell'inizio dell'anno.Dove sta allora il problema? Lo diciamo ormai da tempo: il nodo da sciogliere riguarda le distorsioni e i troppi passaggi esistenti nel percorso dei prodotti dal campo alla tavola.Durante questo percorso i prezzi aumentano vertiginosamente e i centesimi si trasformano in euro. E questo non vale solo per il pane e la pasta, ma per quasi tutti i prodotti del comparto agroalimentare. Il latte, ad esempio moltiplica il suo prezzo del 241 per cento nel suo percorso dalla stalla allo scaffale mentre il grano subisce aumenti del 369 per cento nel diventare pasta e addirittura del 1.325 per cento se si trasforma in pane.Impegnarsi a regolamentare e razionalizzare la filiera è interesse di tutti non solo dei coltivatori agricoli doppiamente penalizzati dalle informazioni incomplete e da un mercato molto difficile. (fonte: campagna amica)

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