Dieci consigli per fare la spesa spendendo poco e mangiando meglio. E' il decalogo della Spesa quotidiana sostenibile che è stato presentato oggi a Firenze dalla Rete delle donne per la sicurezza alimentare alla vigilia dell'8 marzo.Un opusculo pensato per le donne che tutti i giorni si trovano a dover mettere in tavola i pasti e in questo momento di crisi economica spesso debbono rinunciare alla qualità dei prodotti.
Le dieci regole sono semplici ma efficaci: scegliere frutta e verdura di stagione, che ha un prezzo più accessibile, preferire l'acqua di casa rispetto a quella in bottiglia, recuperare le antiche ricette della nonna che utilizzavano anche gli avanzi per preparare piatti gustosi.Il decalogo inoltre invita a comprare i prodotti del territorio e, se possibile, ad acquistarli direttamente dal produttore: riducendo i passaggi della merce si riducono anche i costi e si inquina di meno. Anche fare la spesa più spesso, ad esempio tutti i giorni, aiuta a spendere meno: si può così comprare solo ciò che è effettivamente necessario e si evita di stipare il frigorifero di cibo che non riusciamo a consumare e alla fine gettiamo nella spazzatura. Seguire il decalogo è semplice e intuitivo, si tratta di tornare alle radici della cucina tradizionale, che era più naturale e allo stesso tempo più gustosa. In questo modo non solo si tutela l'ambiente ma si sostiene la filiera produttiva locale. (fonte: intoscana.it)
Le dieci regole sono semplici ma efficaci: scegliere frutta e verdura di stagione, che ha un prezzo più accessibile, preferire l'acqua di casa rispetto a quella in bottiglia, recuperare le antiche ricette della nonna che utilizzavano anche gli avanzi per preparare piatti gustosi.Il decalogo inoltre invita a comprare i prodotti del territorio e, se possibile, ad acquistarli direttamente dal produttore: riducendo i passaggi della merce si riducono anche i costi e si inquina di meno. Anche fare la spesa più spesso, ad esempio tutti i giorni, aiuta a spendere meno: si può così comprare solo ciò che è effettivamente necessario e si evita di stipare il frigorifero di cibo che non riusciamo a consumare e alla fine gettiamo nella spazzatura. Seguire il decalogo è semplice e intuitivo, si tratta di tornare alle radici della cucina tradizionale, che era più naturale e allo stesso tempo più gustosa. In questo modo non solo si tutela l'ambiente ma si sostiene la filiera produttiva locale. (fonte: intoscana.it)
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