giovedì 21 maggio 2009

E' nato Liberanotizia.net, per il giornalismo partecipativo

Uno dei fenomeni mediatici più rivoluzionari dell’era del Web 2.0 è il giornalismo partecipativo, noto anche come giornalismo collaborativo o con la locuzione inglese Citizen Journalism.
Come si apprende sfogliando Wikipedia, il giornalismo partecipativo è una nuova forma mediatica di informazione che sfrutta le potenzialità di Internet e asseconda le tendenze del Web 2.0. Tendenze che vedono quelli che un tempo erano “lettori” diventare oggi autori e creatori di contenuti. In altre parole, è una forma di informazione generata “dal basso” in cui le notizie provengono direttamente dai lettori.
A differenza dei tradizionali progetti di comunicazione giornalistica, il Citizen Journalism non si fonda quindi sull’attività di una redazione centrale composta da un numero limitato di professionisti dell’informazione: la redazione diventa diffusa e aperta. Teoricamente, può far parte di questa redazione qualsiasi cittadino in grado di utilizzare sistemi di comunicazione come telefonini, videocamere, e-mail e servizi Web 2.0 con i quali codificare e ridistribuire le informazioni raccolte sul campo.
Liberanotizia.net, progetto nato dall'idea del Presidente di Freetuscany Fabrizio Pierini e sviluppato tecnicamente insieme ai soci, vuole essere uno strumento per la diffusione e la conoscenza del giornalismo partecipativo, instaurando collaborzoni e sinegie anche con il modo del giornalismo professionale.

mercoledì 20 maggio 2009

La Web Radio, cos'è e come funziona

È un fenomeno consolidato, con utenti e servizi che crescono e che si accaparrano anche una piccola fetta di pubblicità. Stiamo parlando delle Web Radio, vere e proprie stazioni radiofoniche, con parole, musica e programmi, che vengono distribuite gratuitamente attraverso la propria connessione Internet. Oggi vedremo cosa sono e quali strumenti servono, in un secondo video vedremo come crearne una.

Rispetto alla Web Tv, una Web Radio ha bisogno di strumenti meno costosi, basta un microfono, e può essere attrezzata anche con software locali, senza utilizzare servizi esterni. È anche un servizio più divertente: se per le Web Tv servono immagini e video per rendere attraente il proprio canale, su una Web Radio basta la voce e qualche file musicale di cui si posseggono i diritti di distribuzione.

Il funzionamento generale è semplice e prevede al minimo due software: uno che gestisce la musica e la voce e un altro che esegue il processo di broadcasting ; ossia che si occupa di diffondere il segnale agli ascoltatori ed eventualmente di registrare le puntate per un ascolto in podcast, riprodurre playlist programmate quando non si è in diretta o offrire un'interfaccia Web per gli ascoltatori.

Come detto non serve per forza un servizio esterno: la voce occupa una banda minore rispetto al video e con una connessione ADSL mediamente veloce si possono raggiungere una decina di ascoltatori in qualità radio AM senza utilizzare un server esterno, il doppio abbassando ancora un po' la qualità. Con alcune soluzioni di peercasting, ossia di trasmissione audio video su reti peer to peer, la banda in uscita può essere anche moltiplicata e servire così numero maggiore di utenti. Se date un'occhiata alla trascrizione abbiamo incluso una tabella con il massimo numero di utenti in base alle impostazioni di banda.


Di software ce ne sono molti, per Mac, Linux, Windows, open source o no, gratuiti o a pagamento. Tra le soluzioni gratuite e "fai da te" una si è imposta alla comunità degli appassionati: l'accoppiata Winamp e Shoutcast. Il primo è il noto player audio/video che, grazie ad un plug-in, si trasforma in una piccola console radiofonica; il secondo è un server che serve ad eseguire il servizio di broadcasting, cioè a diffondere il video ad altri utenti.

Il plug-in per Winamp ha due funzioni: consente di configurare la sorgente audio, di solito il microfono e una lista di brani da mixare, e di impostare la qualità della trasmissione, definita dalla quantità di bit usati per codificare l'audio e dal suo formato. Il plug-in serve anche a collegare Winamp con il server ShoutCast e a pubblicare, se si desidera, la propria stazione radio nell'elenco delle stazioni attive del sito shoutcast.com.

Gli utenti Linux e chi ama perdersi tra impostazioni e soluzioni complesse potrebbero provare IceCast. IceCast è un server di broadcasting e sostituisce, nella catena descritta prima, ShoutCast: è open source e ha il vantaggio di una maggiore flessibilità e di frequenti aggiornamenti. È compatibile con Winamp e con decine di altri player e supporta diversi formati audio e anche il formato video Nulsoft Video Stream.

Chi vuole invece qualcosa di più professionale può provare Sam Broadcaster, uno dei leader commerciali del mondo delle Web Radio. Quando lo avrete installato vi troverete di fronte ad una vera e propria stazione di trasmissione con possibilità di gestire più plance audio, perfezionare il suono con un equalizzatore, sfumare le canzoni, normalizzare il volume, impostare sigle di inizio e chiusura e così via. Oltre a supportare un gran numero di formati audio e ad essere compatibile con diversi server di broadcasting, include anche una piattaforma pubblicitaria. Il costo è in linea con le funzioni: 300 dollari più IVA.

Un sistema fatto in casa come quello descritto poco fa ha un grande limite: può funzionare solo per pochi ascoltatori perché sfrutta solo la banda in uscita della connessione, che nelle ADSL è molto più bassa di quella disponibile per il download. Per ovviare a questo problema ci sono due strade: la più semplice è pagare un servizio esterno che amplifichi il segnale, l'altro è usare un servizio di peercasting.

Peercast è uno dei primi software di peercasting: riceve un segnale da un server di broadcast come ShoutCast o Icecast e lo immette in una rete P2P per amplificarlo. Il sistema funziona ed è in grado di distribuire anche trasmissioni video con una qualità discreta. I limiti, oltre che in un procedimento di configurazione laborioso, sono nella sua stessa natura: funziona meglio quando ci sono più utenti collegati a supportare la rete e Peercast non è un software molto diffuso.

Molto più comodo è utilizzare un server esterno. Uno dei più noti è Live365 il cui pacchetto base costa circa 10 dollari al mese e solo 3 utenti contemporanei; Listen2myradio.com è meno elegante, più confuso nella configurazione, ma è gratuito e, stando a quanto detto dai gestori, supporta per ogni account fino a 500 utenti in contemporanea. Un elenco di servizi per lo streaming è disponibile sul sito RadioToolbox.

giovedì 14 maggio 2009

Agriqualità: il marchio per l'agricoltura integrata della Regione Toscana

L' AGRICOLTURA INTEGRATA è un metodo di produzione che prevede l'adozione di tecniche compatibili con la conservazione dell'ambiente e la sicurezza alimentare attraverso la minimizzazione dell'uso di prodotti chimici di sintesi e il controllo dell'intero processo produttivo. Questo tipo di agricoltura è promossa attraverso il Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana nella misura"Introduzione e mantenimento delle tecniche di agricoltura integrata" ed è valorizzata dal marchio collettivo Agriqualità, di proprietà della Regione Toscana. Per quanto riguarda il settore delle produzioni vegetali, le caratteristiche maggiormente degne di nota sono: riduzione dell'uso di prodotti chimici di sintesi (fitofarmaci, concimi e diserbanti), mantenimento della fertilità del suolo, avvicendamento colturale, sovescio delle colture, prevenzione dei fenomeni erosivi, uso razionale delle risorse idriche, mantenimento e promozione della biodiversità, divieto di impiego di materiale proveniente da Organismi Geneticamente Modificati. Il settore delle produzioni animali prevede: allevamento di razze autoctone, divieto di allevamento di animali OGM e di animali clonati, divieto di allevamenti senza terra, divieto d'uso di alimenti medicati, contenenti prodotti auxinici di sintesi o OGM, particolare cura del benessere degli animali (Ambienti di stabulazione, consistenza numero capi)disposizioni particolari per la profilassi e la cura delle malattie, corretta gestione delle deiezioni per ridurre l'inquinamento. Gli aspetti positivi concernenti la sicurezza alimentare e la qualità del prodotto finale sono legati a: certezza dell'origine delle produzioni, riduzione dei residui di prodotti chimici di sintesi, garanzia della freschezza delle produzioni.

AGRIQUALITA' è il marchio creato dalla Regione Toscana per identificare e promuovere i prodotti agroalimentari realizzati con tecniche di agricoltura integrata.

mercoledì 29 aprile 2009

Arezzo: i Della Robbia , arti nel Rinascimento

Ad Arezzo, per la prima volta, i capolavori dei Della Robbia tornano a confrontarsi con i grandi autori del loro tempo.




sabato 18 aprile 2009

Internet in mobilità

Tutto quello che c'è da sapere su come connettersi ad Internet quando non si è in casa: i dispositivi, le offerte e le velocità che ci si deve aspettare.

venerdì 10 aprile 2009

Il Comune di Abbadia San Salvatore aderisce al Distretto di economia solidale di Siena

L’assessore Nicola Bertocci membro del Comitato Ristretto del Distretto, a sostegno della filiera corta.
Il Comune di Abbadia San Salvatore ha aderito nei giorni scorsi al Des Siena, Distretto di economia solidale che si è recentemente costituito a livello provinciale. Il Distretto si pone l’obiettivo di aiutare i produttori e i consumatori ad affrontare la pesante crisi economica attraverso le azioni coordinate e promosse dal Coordinamento del sistema Des Siena e dal Comitato Ristretto, che vede fra i membri Nicola Bertocci, assessore al commercio del Comune badengo. Il rappresentante del Comitato Ristretto è Fabrizio Pierini, presidente dell’associazione e del Gruppo d’acquisto Free Tuscany e promotore iniziale del progetto DES Siena.

“Il Distretto di economia solidale – spiega Nicola Bertocci – non è una struttura, ma viene proposto come un vero e proprio sistema economico, con regole definite nei vari tavoli di lavoro. Il nostro Comune ha aderito perché ne condivide le finalità, ne usa i sistemi e ne adotta i principi. Il Comitato Ristretto di cui faccio parte collaborerà con Aiab Toscana, con i produttori agricoli, zootecnici e cerealicoli associati; con Acu, l’Associazione consumatori utenti; con Slow Food Siena; con le associazioni locali e del mondo cooperativo e con i Gas, Gruppi di acquisto solidale, presenti in provincia di Siena. Il primo obiettivo del Des sarà quello di incentivare la filiera corta con la vendita dal produttore al consumatore dei prodotti locali, attraverso acquisti in forma collettiva, spacci al coperto, mercati di piazza, negozi dell’agricoltore e sistemi in Pdo, Piccola distribuzione organizzata”.

“Con l’adesione del Comune di Abbadia al Des Siena – aggiunge Bertocci – abbiamo voluto offrire un punto di riferimento, a chi è interessato, per la promozione e la realizzazione di azioni in questa materia. In particolare, stiamo lavorando sulla possibilità di potenziare e di aprire il mercato giornaliero a questo tipo di attività, con la presenza di produttori e di venditori saltuari. Un altro progetto che intendiamo sviluppare è quello che prevede la realizzazione di aree su suolo pubblico finalizzate alla promozione della cultura dell’orto, con la supervisione di persone che curano tipologie di vegetali che stanno scomparendo, con un’operazione analoga a quella che Michelle Obama sta portando avanti all’interno del giardino della Casa Bianca”. (comunicato stampa del Comune di Abbadia san Salvatore).

mercoledì 8 aprile 2009

Filiera corta: un negozio solidale per la città di Siena


Prodotti locali di alta qualità garantita ad un prezzo equo. Ecco l'obiettivo che si sono dati i partecipanti all'incontro tenutosi ieri a Siena in Viale Europa, presso la sede di Toscana Cereali (Associazione dei Cerealicoltori Toscani). Il tavolo di lavoro promosso dal Distretto di Economia Solidale (DES Siena http://economiasolidale.altervista.org/ ), intende sviluppare e mettere in pratica il progetto condiviso per l'apertura di un punto vendita solidale in città. Meno imballaggi, educazione e sicurezza alimentare, riscoperta dei sapori e della stagionalità dei prodotti locali, questi sono alcuni dei principali argomenti discussi durante l'incontro e che saranno ben integrati nel progetto.